Seguimi tramite email

Lettori fissi

giovedì 27 settembre 2012

Olio di oliva, la dieta della fertilità


 
L’olio di oliva aiuta la fertilità. È quanto emerge da un recente studio presentato ad Istanbul nell’annuale meeting della Società Europea di Riproduzione Umana ed Embriologia e condotto dal gruppo scientifico del dottor Jorge Chavarro della Harvard School of Public Health. La ricerca ha esaminato un campione di 147 donne, con un’età media di 30 anni, sottoposte a fecondazione in vitro. Sono state valutate le abitudini alimentari delle volontarie in rapporto al successo della terapia, in termini di sviluppo degli ovociti, fecondazione, qualità e sviluppo degli embrioni. Si è mostrato in questo modo come l’assunzione dei grassi con la dieta influenzi la fecondazione ovarica. Donne con maggiore apporto di grassi saturi nella propria alimentazione, mostravano una minore disponibilità di ovociti maturi per la fecondazione in vitro; l’assimilazione di acidi grassi polinsaturi era, invece, inversamente proporzionale alla migliore qualità embrionale, mentre livelli elevati di grassi monoinsaturi erano collegati ad un maggiore tasso di natalità. Già precedenti studi avevano svelato il rapporto tra l’assunzione dei diversi acidi grassi nella dieta e lo stato di salute riproduttivo. Era emerso che un maggiore apporto di acidi grassi trans fosse associato ad un più elevato rischio di infertilità ovarica e a casi di aborto spontaneo, mentre una superiore quantità di quelli saturi ad una minore concentrazione spermica. È meno conosciuto, invece, il meccanismo che correla l’effetto dei diversi tipi di acidi grassi al risultato del trattamento dell’infertilità, operato dal dottor Chavarro.
In base ai dati mostrati da questa ricerca e da quelle precedenti, riguardanti il nesso tra grassi della dieta e natalità, l’impiego di alimenti specifici - tra cui olive e olio di oliva - è consigliato come il miglior aiuto che ci viene dalla nostra alimentazione per restare incinte.
È risaputo, infatti, che la qualità della nutrizione, assieme all’attività fisica e ad un corretto stile di vita durante la gravidanza, influenzi la salute della mamma e del bambino. In questa ottica si inserisce anche l’utilizzo di olio extra vergine di oliva: si tratta di un fondamentale condimento che fornisce il giusto apporto di acidi grassi monoinsaturi e che concorre ad un adeguato sviluppo del sistema nervoso fetale.

8 commenti: